Cappa di aspirazione: siamo proprio sicuri di sapere di cosa si tratta? La cappa generalmente serve per convogliare i fumi, il vapore e gli odori del cibo verso l’esterno. Lo stesso procedimento, applicato a macchine industriali, serve ad aspirare tutti i fumi, gli odori e le sostanze potenzialmente pericolose che durante la produzione possono uscire da quella macchina.

Esistono diverse tipologie di cappe ma tutte devono avere il seguente scopo imprescindibile: impedire la dispersione nell’ambiente degli inquinanti prodotti dalle lavorazioni effettuate durante la produzione.

È bene dire che non esiste una singola tipologia e forma di cappa, ma ognuna di queste deve essere “costruita” e “adattata” alla lavorazione e alla macchina della produzione.

Per questo motivo si possono classificare le varie cappe in:

  • Cappe installate direttamente sulle macchine;
  • Cappe installate superiormente alle sorgenti inquinanti (la cappa della cucina è una di queste);
  • Cappe a chiusura totale o parziale;
  • Cappe tangenziali.

Tipologie di cappe

A prescindere dalla tipologia però, al fine del dimensionamento bisogna tenere presente i seguenti criteri:

  • Applicare la cappa il più vicino possibile alla sorgente, possibilmente includendola;
  • Sistemare la cappa in modo che le particelle inquinanti prodotte dall’emissione si dirigano verso l’apertura aspirante (preferibilmente posta al centro della cappa);
  • Disporre la cappa in modo che l’operatore non si trovi mai fra la sorgente inquinante e la cappa stessa;
  • Ridurre con schermi o ripari, tipo bandelle, le correnti d’aria che possono disperdere gli inquinanti nell’ambiente di lavoro anziché essere aspirati;
  • Prevedere cappe frangiate al fine di ridurre la portata d’aria occorrente.

Per quanto riguarda il dimensionamento, in linea generale, al fine di dimensionare correttamente una cappa bisogna analizzare ciò che deve essere aspirato. Iniziamo con alcune delle domande che ti devi porre: quale inquinante devo catturare? La velocità di cattura deve essere al punto emissivo e non sulla superficie della cappa. Questa condizione è fondamentale e implica un’altra domanda: quale portata quindi devo utilizzare per avere la velocità di cattura prescelta al punto emissivo? La risposta sta nell’utilizzare la formula di Dalla Valle, la quale correla la velocità di cattura con la distanza e la portata.

La formula di Dalla Valle introduce un altro parametro da prendere in considerazione ovvero la distanza dal punto emissivo. Quindi la domanda che ti stai ponendo ora è: a quale distanza devo mettere la cappa dal punto di emissione?

La risposta a questa domanda ce l’hai già perché già scritta precedentemente, ossia la minore possibile. Dalla formula di Dalla Valle si comprende che l’efficacia e l’efficienza di aspirazione migliorano con la vicinanza della cappa dal punto di emissione.